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I produttori di schede madri saranno costretti entro la fine del primo trimestre 2012 ad incrementare del 10% circa i prezzi dei loro prodotti. La notizia giunge dal quotidiano taiwanese Digitimes, il quale osserva come siano la crescita del prezzo del rame e del costo del lavoro in Cina le principali cause di questa misura.
All'inizio del 2011 il prezzo delle schede madri ha visto un incremento del 5%-10% per le medesime motivazioni: crescita dei costi del materiale e impatto della carenza di manodopera. Anche durante il mese di aprile i prezzi sono cresciuti del 3%-8% per via dell'aumento dei costi di alcuni componenti dovuti al terremoto in Giappone.
Il prezzo del rame è cresciuto da meno di 8000 dollari per tonnellata metrica dall'inizio del mese di gennaio, agli attuali 8600 dollari per tonnellata metrica, portando ad una crescita dei costi dei laminati rivestiti in rame che si spostano quindi sui costi di produzione delle schede madri.
Per quento concerne, invece, i costi della manodopera in Cina, il salario minimo mensile di Bejing è cresciuto dell'8,62% passando dai 1160 Yuan (184 dollari USA) a 1260 Yuan all'inizio di gennaio. Shanghai aumenterà i salari del 14,28% da 1120 Yuan a 1280 Yuan il prossimo 1 aprile, mentre Sheznen incrementerà i salari dai 1320 Yuan a 1500 Yuan il prossimo 1 febbraio.
di Andrea Bai pubblicata il 04 Febbraio 2012, alle 09:31 fonte: hwupgrade.it
Chiamare il 187: l'ultima risorsa per ripristinare il servizio ADSL
Quando accendiamo il nostro personal computer e scopriamo che la nostra connessione ADSL non è funzionante, spesso ci viene naturale "dar la colpa" al nostro provider Telecom per l'inconveniente. Ma non tutti sanno che spesso la soluzione è più facile di quanto si creda!
Innanzi tutto dobbiamo accertarci che il problema non sia imputabile ad un malfunzionamento del nostro pc o del nostro router: per questo è utile verificare che le luci del router siano accese, in particolare quella LAN relativa al pc collegato (oppure la spia wi-fi nel caso di una connessione senza fili).
Se queste non lo fossero, è bene procedere con un riavvio del router: in alcuni modelli basta togliere la spina della corrente, in altri è presente un pulsante di accensione, in altri ancora possiamo farlo attraverso una pagina web che mostra le opzioni di configurazione (sotto la voce manutenzione o simile). Se tutto ciò fosse inutile è opportuno tentare almeno un paio di volte questa soluzione prima di procedere al ripristino delle impostazioni di fabbrica.
Con questa opzione, attuabile premendo un piccolo tasto, di solito situato nella parte inferiore del router, oppure via interfaccia grafica, possiamo ripristinare il router "come ci è stato dato" e ripetere la configurazione automatica.
A questo punto il nel 70% dei casi il problema è risolto e potete continuare la navigazione! Nei restanti casi sarà opportuno verificare lo stato della scheda di rete nella finestra "Centro connessioni di rete e condivisione: un tool di verifica di Windows vi dirà cosa fare in seguito (potete evitare lo step precedente che avete già fatto).
Se anche questa soluzione non dovesse essere quella giusta, occorre chiamare il 187: un operatore verificherà lo stato della vostra connessione e determinerà la causa del problema. E' consigliato chiamare il 187 dalla linea su cui si appoggia il servizio ADSL, di modo che l'operatore possa verificare col suo terminale, ed indicare i passaggi precedentemente svolti. L'operatore è una persona qualificata e quindi è bene aiutarlo in questo modo affinché possa procedere velocemente.
Di solito l'apertura della cartella riguardante il guasto è immediata e la connessione viene ristabilita in un tempo variabile dalle poche ore (guasti locali) ad 1-2 giorni (aggiornamento delle centraline, grave guasto in centrale).
La prima regola da seguire è quella di "non appoggiare il notebook su superfici morbide o irregolari" come coperte, tovaglie, divani, etc.. che oltre tutto possono rilasciare anche pelucchi e polveri che se aspirate dalle feritoie di raffreddamento del notebook o del vostro iBook possono rendere inefficace la dissipazione del calore e portare il computer a bloccarsi o addirittura a "bruciare" alcuni componenti.
Questo sistema operativo utilizzato nei tablet e negli smartphone da un po’ di tempo è minacciato e sotto attacco da parte di app maligne. Le minaccie sono in aumento nel mondo anche in considerazione del fatto che l’OS si è diffuso su vastissima scala ( nei soli Usa a maggio 2011 erano attestate intorno al 38%) per cui sta diventando interessante per il cyber crimine.
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Questa volta parliamo di un’app… si chiama parkbud e serve a ricordarsi dove abbiamo parcheggiato la macchina. Sembra un piccolo problema, ma quante volte vi è capitato di porvi la domanda “dove diavolo ho parcheggiato la macchina?” Grazie al GPS, Parkbud segna con un tocco il punto in cui avete parcheggiato l’auto e genera una mappa su come raggiungere quel punto una volta che dovrete tornare indietro. E non finisce qui, perchè l’app vi avverte quanto tempo manca prima che il parcheggio vi scada. Quando resta poco tempo, un allarme sonoro vi avviserà che è ora di tornare indietro. E’ disponibile su App Store al costo di 1,59 euro.
Scarica l'applicazione: Parkbuddi Wunderstadt GmbH
Il lancio commerciale è accompagnato da una promo: 0 € al mese per 2 mesi!
Ecco i vantaggi del servizio:
Le condizioni economiche:
Descrizione dettagliata del servizio:
Questo concept phone è veramente incredibile, altro che iPhone 5! Anche solo nominarne le caratteritiche mette soggezione: Schermo flessibile, Amoled, Android, proiettore, Videocamera, Fotocamera... ma ora basta scrivere, tanto le immagini parlano da sole !
Non sempre infatti abbiamo a disposizione il dispositivo giusto e quindi tutte le informazioni che ci servono, perché magari sono in un altro luogo.
Da qualche tempo esistono opzioni che consentono attraverso un collegamento remoto di farci accedere alle informazioni distanti da noi magari per lavorare da casa!
Esistono software tradizionali che se necessario possono usare un servizio fornito dal produttore per mettere in comunicazione due computer collegati a Internet e al contrario esistono servizi che dispongono di moduli software specifici per poter funzionare.
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Samsung Galaxy Skin
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Ripristinare la linea ADSL
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Il caldo è nemico dei nostri computers, in particolare dei nostri notebook e netbook, che sono dotati di sistemi di dissipazione calore di dimensioni ridotte rispetto ad un computer fisso, e talvolta sono insufficenti.

Collabor@ è il servizio di Cloud Computing che permette di organizzare riunioni audio e video e condividere documenti in tempo reale da PC e smartphone, attraverso Internet, e da telefono fisso e mobile.
Tutti noi siamo sempre collegati alla rete, con cellulare, tablet, netbook, pc…ma nonostante questo, alcune volte vorremmo possedere il dono dell’ubiquità.












